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evocata, rilanciata, sbandierata ai quattro venti. Chi non vorrebbe premiare i più meritevoli? Più volte il governo ha annunciato persino un pacchetto merito. Ora tra le misure contenute all’interno della legge Stabilità, oggetto di continua trattativa tra le forze politiche (e le commissioni Bilancio interessate) e il governo (il ministro del Tesoro, Vittorio Grilli, in primis) preoccupa l’introduzione della franchigia per le donazioni ad enti di ricerca e università.

LA FRANCHIGIA Saranno deducibili (dalle dichiarazioni dei redditi dell’anno prossimo, non quindi in maniera retroattiva come la prima bozza della legge Stabilità prevedeva) solo le erogazioni superiori ai 250 euro. Quindi piccoli contributi per finanziare progetti di ricerca o borse di studio per i meno abbienti non godranno delle correnti agevolazioni fiscali. Provocando un’ulteriore stretta ai contributi monetari per gli studenti meritevoli, già penalizzati dalla diminuzione del montante complessivo delle borse di studio statali, scese quest’anno da 170 a 102 milioni di euro. Questa battaglia non poteva che essere condivisa anche dalla Crui, la conferenza dei rettori universitari. In una recente intervista il presidente Marco Mancini ha stigmatizzato questa decisione prendendo ad esempio il particolare caso dell’Università Tuscia di Viterbo,
pelle belstaff donne, dove due genitori hanno donato una borsa di studio per onorare il nome del loro figlio scomparso. Ecco queste piccole donazioni sarebbero quelle a non godere delle deduzioni,
moose knuckles donne, disciplinate finora dalla lettera I quater dell’articolo 10 del Testo Unico delle imposte sui redditi. Senza contare almeno altri due paradossi. Quello che assoggetta all’Irpef i redditi derivanti da borse di studio oltre una certa soglia. E quello che impone alle università di versare l’Irap sulle borse erogate. Il merito (insolito) ai tempi del fisco.

Considerando che abbiamo 1/3 degli occupati in ricerca degli altri paesi,
parajumpers gi�� cappotto uomo, dovremmo cercare di aumentare il numero di ricercatori, non chiudere le universit Se vogliamo, potremmo potenziare e dare il giusto prestigio ai centri di ricerca che abbiamo (INFN, ASI.) invece che continuare a cercare di accorparli e incasinarli. studio strategico,
chanel accessori chanel scarf, sono le nostre imprese che fanno pena!

Il Sig. Cardellini

che pretende di sapere cosa succede "in Europa" e per parla come un uomo delle caverne. Certamente l’istruzione non vi serve in Italia, non si sa mai che possa ritardare l’autodistruzione del Paese.

I soldi servono per altro

I soldi delle universit servono solo per aumentare gli stipendi ad alcuni rettori e non per dare la possibilit a chi ha meriti di frequentare onorevolmente gli studi,
nobis uomo pullover.

Non sanno pi dove andarli a prendere

la fame di denaro della nostra macchina statale insaziabile! Riescono a tassare 2 volte la stessa cifra (pagano le tasse sia quelli che donano che quelli che ricevono, e sulla stessa cifra). A poterlo fare, l’unica soluzione andarsene e abbandonare al suo destino questo paese di pazzi, mangia pane a ufo e ladri. A poterlo fare, gi ma io non posso, mannaggia.

Ansal University